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Il narcisismo patologico presenta sintomi specifici che ogni individuo può manifestare secondo diversi raggi di azione e di intensità. La diagnosi e il trattamento del narcisismo patologico vengono effettuate da psicologi e medici specializzati abilitati alla psicoterapia. La sua individuazione è tutt’altro che semplice, soprattutto a causa della frequente comorbidità, ovvero compresenza di altri disturbi mentali come quelli dell’umore e dell’ansia.

Diagnosi del narcisismo patologico

Il narcisismo patologico di personalità rientra in una precisa categoria diagnostica ampiamente descritta dai manuali riservati agli specialisti. In particolare il Dsm V, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, ha identificato chiaramente i sintomi associati al narcisismo patologico.

Tale disturbo presenta alcuni tratti comuni quali la mancanza di empatia, il bisogno di un’eccessiva ammirazione agli occhi degli altri e la grandiosità correlata ad un’apparente elevata autostima, che in realtà nasconde una fragilissima rappresentazione di sé e del proprio valore personale. Il Disturbo Narcisistico di Personalità è più diffuso nel genere maschile rispetto a quello femminile per motivi tutt’ora non individuati.

Effetti del narcisismo patologico: amore e relazioni interpersonali

Come è facile immaginare, i tratti tipici del narcisismo patologico influenzano fortemente la natura delle relazioni che ruotano attorno alla vita del narcisista. Quest’ultimo tende a improntare ogni rapporto sulla base della convenienza e del ritorno che può ricavarne sul piano personale, professionale e, soprattutto, sul ruolo sociale che riveste. Ciò lo porta ad accumulare ampi giri di conoscenze che limitano però ogni relazione su un livello superficiale, molto più orientato all’apparenza.

Le conseguenze del narcisismo patologico si riflettono soprattutto sul rapporto di coppia e, in particolare, sul partner che ne subisce gli effetti. Non di rado quest’ultimo diventa consapevole della natura e delle reali caratteristiche del narcisista patologico solo dopo un tempo variabile, che spesso combacia con rapporti intimi di lunga durata. Gli effetti sul partner possono influenzare fortemente l’autostima e il benessere psicofisico, a causa della naturale tendenza del narcisista patologico nello svalutare costantemente il valore dell’altro/a, nel metterlo periodicamente in discussione alternando in modo manipolatorio ed egoista episodi di abbandono, riavvicinamento e tradimenti.

Sintomi e Criteri Diagnostici del Narcisismo Patologico secondo il Dsm V

I sintomi del narcisismo patologico ruotano attorno al senso smisurato di grandiosità del sé e al persistente desiderio di essere ammirati dagli altri, unito ad un’elevata mancanza di empatia. Tali caratteristiche influenzano la sfera lavorativa e interpersonale, contribuendo nel primo caso al raggiungimento di importanti traguardi sul piano professionale e di status sociale. I sintomi elencati nel Dsm V fanno la loro comparsa nella prima età adulta. Per elaborare una diagnosi di narcisismo patologico è necessario rilevare la compresenza di almeno cinque dei nove criteri individuati dall’ American Psychiatric Association, di seguito elencati:

– logica grandiosa di importanza personale;

– fissazione con fantasie di successo illimitato, controllo, brillantezza, bellezza o amore idilliaco;

– desiderio di essere ammirati ingiustificata;

– sensazione di aver diritto a tutto, che tutto sia dovuto, che le proprie aspettative e i desideri debbano essere soddisfatti;

– comportamento interpersonale oppressivo;

– sentimento verso gli altri o convinzione che gli altri siano risentiti verso di lui o lei

– credenze di essere unica/o, straordinaria/o ed eccezionale e che si può essere capiti solo da, o ci si dovrebbe relazionare con altre persone straordinarie o importanti, di elevato status sociale;

–  comportamenti o atteggiamenti egoistici e presuntuosi

–  carenza di empatia;

Narcisismo patologico: cura

Molti si domandano se il narcisismo patologico abbia una cura possibile e come iniziare questo tipo di percorso. La psicoterapia rappresenta un valido aiuto per le persone affette da Disturbo Narcisistico della Personalità, ma c’è da dire che la maggior parte di questi pazienti, proprio a causa delle caratteristiche strutturali della propria personalità, fanno un’enorme fatica a chiedere aiuto. Ciò dipende dalla naturale tendenza a puntare il dito contro l’altro e a non prendersi la responsabilità delle proprie azioni né dei malesseri che spesso li accompagnano, una volta riposta la maschera di apparente equilibrio da loro ostentata.

Negli altri casi la psicoterapia può aiutare a identificare gli schemi disfunzionali attivati dal narcisismo patologico, insegnando al paziente a riconoscerli e a gestirli secondo modalità più utili al raggiungimento del proprio benessere.

Ricordiamo che il narcisismo è un tratto presente in ciascuno di noi seppur in misura diversa, che entro certi limiti rappresenta una risorsa in grado di preservare l’integrità dell’individuo. Come abbiamo visto, nel caso in cui il narcisismo raggiunge livelli patologici gli effetti variano trasformandosi in qualcosa che minaccia l’equilibrio psicofisico della persona e di coloro che la circondano.

Proprio per questo motivo è molto più frequente che siano partner, o ancor più spesso, gli ormai ex partner, a decidere di iniziare una psicoterapia per contrastare gli effetti causati dalla relazione svalutante con il narcisista e le conseguenze che quest’ultima può comportare sulla rappresentazione di sé e sulla propria storia di vita.

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